Controllore Centrale di Impianto (CCI)

Offriamo un servizio completo per l’installazione e l’adeguamento del Controllore Centrale di Impianto (CCI) negli impianti fotovoltaici connessi in Media Tensione (MT), con un supporto tecnico e burocratico a 360°.

Il Controllore Centrale di Impianto (CCI) è obbligatorio per gli impianti fotovoltaici industriali, di nuova e di precedente installazione, connessi in Media Tensione con una potenza nominale ≥100 kW.

Che cos'è il Controllore Centrale di Impianto?

Il Controllore Centrale di Impianto (CCI) è un dispositivo introdotto dalla norma CEI 0-16, emanata dal Comitato Elettrotecnico Italiano e da ARERA, per garantire un controllo efficace degli impianti elettrici connessi in Media Tensione (MT), cioè impianti su coperture industriali oppure grandi parchi fotovoltaici a terra, con tensione tra 1 e 35 kV. L’adeguamento prevede l’installazione del Controllore Centrale di Impianto (CCI), con la funzione PF2 – “Limitazione della potenza attiva su comando esterno del DSO.”
Il CCI ha il compito di monitorare in tempo reale i parametri elettrici fondamentali dell’impianto (tensione, corrente, potenza) e di inviare tali dati ai gestori di rete. In questo modo consente:

  • un controllo continuo del funzionamento dell’impianto;
  • la possibilità per il gestore di inviare comandi di regolazione;
  • una gestione più efficiente, sicura e stabile della rete elettrica nazionale, prevenendo eventuali blackout

Il ruolo del CCI nel sistema elettrico e perché è obbligatorio per gli impianti ≥100 kW connessi in media tensione.

Grazie al Controllore Centrale di Impianto (CCI), gli impianti di produzione in Media Tensione diventano veri e propri attori attivi della rete elettrica. Non si limitano più a immettere energia, ma dialogano costantemente con il gestore di rete, che può inviare comandi e regolare in tempo reale la produzione e i flussi di potenza. Il risultato è una rete più stabile, efficiente e resiliente, capace di integrare al meglio la generazione distribuita e di supportare la transizione verso un sistema energetico più intelligente e sostenibile.
Per le aziende, il Controllore Centrale di Impianto garantisce una connessione stabile con la rete elettrica, prevenendo disconnessioni improvvise e assicurando una maggiore affidabilità dell’impianto.

Tempistiche di adeguamento e contributi previsti

Adeguamento CCI

I nuovi impianti ≥100 kW  hanno l’obbligo immediato di adeguarsi all’entrata in esercizio.

Quadro con CCI

Adeguamento CCI e conformità CEI 0-16: proteggi il tuo impianto fotovoltaico ed evita sanzioni

L’adeguamento è obbligatorio per tutti gli impianti connessi in MT con potenza nominale pari o superiore a 100 kW. Il mancato adeguamento rischia di esporre le aziende non solo a delle sanzioni, ma anche a dei costi aggiuntivi.

  • Sospensione o annullamento delle nuove pratiche di connessione
  • Disconnessione degli impianti e la sospensione dei contratti di scambio sul posto o ritiro dedicato, con conseguente perdita di produzione e ricavi
  • Annullamento del conto energia qualora esistente
  • Fermi impianto e adeguamenti d’emergenza incidono direttamente sui costi aziendali

I servizi Hile per un’integrazione completa e sicura del Controllore Centrale di Impianto

Dotarsi di un CCI significa affrontare un intervento tecnico complesso, per cui è fondamentale affidarsi a un system integrator certificato, in grado di garantire la compatibilità e l’approvazione in fase di collaudo. Grazie alla nostra esperienza consolidata nell’installazione di sistemi CCI su impianti in Media Tensione con potenza superiore a 1 MW, in Hile offriamo un servizio completo e chiavi in mano: dalla progettazione alla messa in opera, fino ai test finali in campo. Ogni fase è seguita con attenzione e competenza, per garantire risultati sicuri, affidabili e pienamente conformi alle normative.

Il servizio Hile prevede i seguenti interventi:

integrazione con inverter e cabina MT, che devono essere compatibili con i protocolli di comunicazione richiesti dal gestore di rete

aggiornamenti firmware o eventuale sostituzione di componenti non compatibili

nuovi cablaggi e collegamenti ai trasformatori di misura

configurazione dei sistemi di monitoraggio e SCADA

collaudo finale, durante il quale il gestore verifica che l’impianto risponda correttamente ai comandi di regolazione

servizio di manutenzione continua post-adeguamento, assicurando sicurezza, efficienza e continuità operativa nel tempo

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