L’installazione di batterie di accumulo fotovoltaico in Italia: vantaggi, costi e nuovi sviluppi.
I sistemi di accumulo, ovvero le batterie di accumulo di energia elettrica, sono pensati per stoccare l’energia prodotta dai moduli fotovoltaici che non viene immediatamente consumata per utilizzarla nelle ore serali o notturne, o nei momenti di bisogno. In questo articolo, esamineremo le principali funzionalità dei sistemi di storage, gli ultimi sviluppi nell’ambito dell’accumulo industriale e valuteremo se conviene installare un sistema di accumulo industriale insieme all’impianto fotovoltaico.
A che punto è l’Italia in materia di installazione di sistemi di accumulo?
L’anno scorso, in Italia sono stati connessi 287.706 sistemi di accumulo abbinati al fotovoltaico, portando il mercato a una crescita dell’89% rispetto al 2022 secondo i dati Terna elaborati da Italia Solare. La stragrande maggioranza dei sistemi di accumulo – o storage – allacciati nel 2023 sono stati abbinati a impianti fotovoltaici di potenza inferiore ai 20 kW, quindi sono stati i privati a beneficiare delle potenzialità di un sistema di accumulo. Le regioni del Nord Italia, in particolare Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte, si sono distinte per il numero di installazioni, coprendo oltre la metà della capacità totale installata nel Paese. Questo boom dell’accumulo residenziale è stato trainato dagli incentivi del Super Bonus.

E l’accumulo fotovoltaico per il settore industriale? Lo scorso anno, l’adozione dello storage nel segmento commerciale e industriale (C&I) in Italia è rimasta limitata, in parte a causa dei costi elevati delle batterie. Tuttavia, il 2024 si prospetta come un anno di crescita per il mercato C&I, trainato non solo dalla riduzione dei costi dei moduli e delle batterie, ma anche dall’accelerazione tecnologica da parte dei produttori e dalla green light per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

E il resto dell’Europa? La crescita del mercato delle batterie di accumulo utility-scale e C&I in Europa è costante negli ultimi anni, come conferma il più recente report di SolarPower Europe dedicato ai sistemi di storage. Il segmento su scala industriale in Europa rappresentava il 21% del mercato dell’anno scorso ed era dominato dal Regno Unito, che si distingue positivamente per il quadro normativo che consente l’integrazione dello storage. Il segmento C&I, secondo il report, anche se nelle fasi iniziali, mostra un enorme potenziale poiché le aziende hanno iniziato a utilizzare le batterie per elettrificare i processi produttivi, il riscaldamento e i trasporti, soprattutto nel Regno Unito, in Germania e nei Paesi Bassi.

Quali sono i vantaggi di un impianto fotovoltaico con accumulo?
Un sistema di accumulo industriale assicura la continuità delle operazioni e la riduzione dei costi energetici, specialmente per le aziende che richiedono energia in momenti diversi dalla sua produzione. Principalmente, sono le aziende nei settori alimentare, farmaceutico e con processi di produzione continui, nonché i data center e gli ospedali, a necessitare di sistemi di accumulo per immagazzinare e distribuire l’energia secondo necessità.
Fondamentalmente, un sistema di accumulo industriale offre tre tipi di vantaggi e funzioni:
- Riduzione del consumo energetico durante i picchi di carico, attraverso l’immagazzinamento di energia per l’uso durante i momenti di maggiore necessità, noto come “Peak Shaving”.
- Ottimizzazione dell’autoconsumo energetico, limitando o evitando la cessione dell’elettricità alla rete e riducendo i costi.
- Garanzia di alimentazione continua per i processi produttivi durante black-out.
Inoltre, i sistemi di accumulo contribuiscono a garantire la stabilità della rete, bilanciando domanda e offerta, e consentono agli utenti di partecipare attivamente al mercato energetico, cedendo energia alla rete.
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Conviene installare accumulatori industriali?
La convenienza dell’investimento in sistemi di accumulo varia da caso a caso e richiede un’analisi dettagliata delle esigenze dell’azienda, inclusi il consumo energetico, le necessità operative e finanziarie. Se l’azienda abbina il sistema di accumulo all’impianto fotovoltaico, ha la possibilità di immagazzinare l’energia prodotta durante i periodi di sovrapproduzione e utilizzarla quando la produzione di energia è inferiore alla domanda, aumentando così l’autoconsumo e riducendo la dipendenza dalla rete.
L’impianto fotovoltaico abbinato ad un sistema di batterie può essere una soluzione per le aziende con numerose utenze come linee di produzione, pompe di calore etc che hanno spesso una domanda elevata di elettricità. E che possono registrare picchi di consumo nel momento in cui aggiungono / accendono, anche temporaneamente, ulteriori utenze.
Per gestire questi picchi, la rete energetica deve mantenere una certa capacità, il che si traduce in alti costi dell’energia prelevata dall’azienda consumatrice. Per questo motivo, oltre al risparmio e all’indipendenza energetica ottenuti con un impianto fotovoltaico e un sistema di accumulo industriale coordinato da un sistema di gestione dell’energia, è essenziale gestire efficientemente i picchi di carico (peak shaving) con un sistema di storage. Questo non solo garantisce la stabilità della rete elettrica, evitando sovraccarichi, ma riduce anche i costi energetici.
Ma quanto costano i sistemi di accumulo per aziende? Ad oggi, l’implementazione di sistemi di accumulo industriali può rappresentare ancora una spesa significativa per un’azienda. Questo costo elevato è dovuto alla complessità delle tecnologie e dei materiali impiegati, agli investimenti necessari per infrastrutture, hardware e logistica, nonché ai costi della ricerca e sviluppo che influenzano il prezzo finale del prodotto.
Inoltre, nonostante la crescente diffusione, lo storage industriale non ha ancora raggiunto lo status di prodotto mainstream, il che limita le economie di scala che potrebbero contribuire a ridurre i costi di produzione e distribuzione dei componenti del sistema.
Tuttavia, vista la continua evoluzione nel campo dei sistemi di accumulo industriale, sia in termini di materiali utilizzati, che di efficienza energetica e affidabilità, e con la crescente domanda, è probabile che il costo diventi sempre più accessibile.
Quali sono le novità in materia di sistemi di accumulo industriale?
I produttori stanno sviluppando batterie sempre più efficienti (indoor e outdoor) e con una maggiore densità energetica e capacità di accumulo. Si tratta di tecnologie come le batterie al litio – al momento le più competitive e le più diffuse in Italia (secondo i dati Gaudì), le batterie a flusso sviluppate con materie prime comuni che saranno più facilmente reperibili e riciclabili, le batterie al sodio e altre tecnologie emergenti come le batterie al grafene, che promettono una durata di vita più lunga.
Dati aggiornati al 31/12/2023. Fonte:Dati Gaudì.
Inoltre, il settore sta sviluppando delle soluzioni innovative e integrate, progettate per semplificare l’installazione e massimizzare le prestazioni. I prodotti sono ora disponibili preassemblati, con inverter, sistemi di raffreddamento, dispositivi anti-incendio e sensori integrati, il che consente un’installazione più rapida e un funzionamento ottimale sin dall’inizio.
Con il crescente livello di complessità dei sistemi di accumulo industriali, l’industria avrà bisogno di implementare dei sistemi avanzati di gestione dell’energia (EMS). Questi EMS utilizzano algoritmi intelligenti per ottimizzare l’utilizzo dell’energia, massimizzando l’efficienza complessiva e garantendo una distribuzione equilibrata dell’energia nelle reti elettriche.
Quali incentivi sono disponibili per l’installazione di sistemi di accumulo industriale?
Il piano Transizione 5.0 introduce incentivi a supporto della transizione digitale ed energetica, validi anche per gli impianti fotovoltaici in autoconsumo, dotati anche di sistema di accumulo, per i quali è riconosciuto un credito di imposta proporzionale alla spesa sostenuta.
La misura del credito d’imposta può aumentare in funzione del valore della riduzione dei consumi energetici ottenuta. Più è alta la riduzione dei consumi energetici, più aumenta il valore del credito di imposta. Attenzione però, l’impianto fotovoltaico con sistema di accumulo sono interventi trainati, il che significa che per ottenere l’incentivo l’azienda deve fare in primis un investimento in almeno uno dei in beni strumentali materiali e immateriali previsti del piano Transizione 4.0.
Il piano Transizione 5.0 è dedicato alle aziende che investiranno in progetti volti alla riduzione del consumo energetico nel 2024 e 2025.
Dati aggiornati al 31/12/2023. Fonte:Dati Gaudì.